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Brasserie Lupulus

Lupulus Fructus

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Prodotta con il 50% di malto d’orzo e il 50% con frumento non maltato. Alla base della loro blanche, i mastri birrai aggiungono una notevole quantità di succo di ciliegie e lamponi; da qui ne deriva una birra molto fruttata, fresca e leggera.

Stile

Fruit beer

Nazione

Belgio

Formato

Birra in fusto di acciaio

Capacità

20 L (scivolo)

Grado alcolico

4,80% vol

Colore

Scheda sensoriale

Schema-sensi-occhio

Vista

Birra dal colore rosso lampone
Schema-sensi-olfatto

Olfatto

Frutti rossi, lamponi, spezie
Schema-sensi-gusto

Gusto

Dolce iniziale, bevuta fruttata con finale acidulo

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Scheda del produttore

Brasserie Lupulus

Pierre Gobron è considerato a metà fra un genio e Re Mida, che tramutava in oro tutto ciò che toccava. In effetti si può considerare come il capostipite dei birrai belgi di nuova generazione, come colui che all’interno di una microbrasserie situata in una impervia zona delle Ardenne ha creato una birra che poco alla volta ha conquistato estimatori in ogni angolo d’Europa e del mondo: la Chouffe. All’apice del successo Pierre Gobron vende tutto per ricominciare la sua avventura brassicola. Fonda la Brasserie Les 3 Fourquets, ossia le 3 pale usate nei secoli scorsi dal maltatore per mescolare la birra nelle prime fasi di produzione: un nome che è tutto un programma. Fino al 2007 infusta birra per il pub adiacente, poi la svolta, il colpo di genio, la rinascita dell’Araba Fenice. Pierre Gobron decide di creare una nuova birra in bottiglia da tre quarti in stile Champagne e naturalmente in fusti. La birreria viene dislocata all’interno di una pittoresca fattoria del Settecento. L’antica abitazione rurale è incorniciata nel verde delle Ardenne e si trova vicino a una sorgente di acqua purissima, ideale per la produzione di birra. Un piccolo Eden al quale attingere tutte le risorse naturali e psicologiche per affrontare il mercato. La sfida ricomincia: si chiama Lupulus e colpisce la fantasia. Il lupacchiotto delle Ardenne ha delle assonanze immediate con il luppolo, un ingrediente che, diversamente dalla Chouffe, Gobron decide di utilizzare a piene mani nella caldaia che tiene a balia la nuova creatura brassicola. Si dice che i lupi che ululano nei boschi delle Ardenne siano giunti dalla lontana Slovenia, che coltiva i pregiati luppoli Styrian Goldings, non a torto considerati l’oro verde sloveno. Lupulus diventa una specie di marchio di fabbrica e dopo la prima creazione, il cui nome intero è diventato Lupulus Blonde, ecco che nel 2011 viene lanciata anche la Lupulus Brune, la versione scura della Lupulus originaria, accompagnate dalla “sorella” in versione invernale Lupulus Hibernatus.
 

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