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Roman Brouwerij

Ename Pater

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Ispirata all’usanza dei monaci di produrre birra per il consumo personale, si presenta di color oro velato e schiuma cremosa. Questa racchiude i profumi che grazie al dry hopping sprigionano un intenso aroma agrumato di luppolo. Il sapore equilibrato tra il lievito Ename e le note erbacee, finisce agrumato e secco.

Stile

Session ale

Nazione

Belgio

Formato

Birra in bottiglia

Capacità

33 cl

Grado alcolico

5,5% vol

Colore

Scheda sensoriale

Schema-sensi-occhio

Vista

Birra chiara
Schema-sensi-olfatto

Olfatto

Pane, lievito, frutta, erbaceo
Schema-sensi-gusto

Gusto

Lievito, leggera speziatura, frutta matura e agrumi, finale amarognolo

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Scheda del produttore

Roman Brouwerij

Più di 450 anni di storia, 14 le generazioni che si sono ininterrottamente succedute alla guida dell’azienda di famiglia. Tutto questo fa della birreria Roman di Oudenaarde una delle più antiche fabbriche di birra a conduzione familiare che il pur ampio panorama brassicolo belga può vantare. Il 1545 è l’anno in cui viene menzionata per la prima volta in dei documenti ufficiale la locanda “De Clock” (“la campana”), dove si poteva alloggiare, far riposare i cavalli, sfamarsi e placare la sete. Questo perché il gestore della locanda, da buon publican, mesceva ai clienti una ale di propria produzione. Da qui parte la storia della birreria, con protagonista Joos Romans (cognome di origine latina, come probabilmente lo era la famiglia: i Romani si insediarono a Oudenaarde intorno al I sec. d.C.), che oltre ad essere gestore della locanda, è anche governatore della regione allora chiamata Schorisse. Siamo nella zona delle attuali Fiandre Occidentali, e la locanda si trova lungo una delle principali strade che mettono in comunicazione Il Nord Ovest della Germania con la Francia, nel villaggio di Mater (oggi un sobborgo di Oudenaarde). Nel corso dei secoli l’attività produttiva della Roman non si è mai interrotta, neanche nel periodo più critico che ha messo in ginocchio più di un birrificio in Europa, quello fra le due guerre mondiali. Grazie al legame con la tradizione brassicola locale, la birreria però ha saputo prevedere in tempo i cambiamenti del gusto e del mercato, affiancando a prodotti della tradizione (Adriaen Brouwer e Special Roman) prodotti dalla più elevata rendita commerciale, come le pils (la Romy pils è ancora oggi una delle pils più acquistate in Belgio) e la Sloeber, altra birra (la prima ad alta fermentazione rifermentata in bottiglia) di punta. Sono arrivate anche le bevande non alcoliche a rimpinguare le casse (dal 1960), senza però trascurare il segmento d’eccellenza produttiva: è del 1990, come si diceva all’inizio, il “lancio” della gamma di birre d’abbazia Ename. Da lì in avanti un continuo susseguirsi di successi hanno fatto di Roman una delle birrerie più famose del Belgio. Nel 2005 è stata lanciata la lager Black Hole, mentre nel 2010 Adriaen Brouwer Dark Gold ha vinto il premio come miglior birra belga nella categoria delle scure ad alta gradazione. La Roman fa parte della Belgian Family Brewers.
 

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